domenica 18 ottobre 2009

Lavoro al posto della merenda

Finalmente un po' di tempo per aggiornare il blog. Sono stato assente per molto tempo e forse lo sarò per ancora molto altro tempo, visto i lavori che devo iniziare e finire.
Ma ora vedrete del perché sono stato assente.
Nel mese di Luglio ho dovuto restaurare una casetta che avevamo in giardino di 30m2, che fino ad allora era solo un deposito per ogni cosa. Era tutta di legno ed era tutta mal messa a tal punto che il legno si sbriciolava tra le mani. In svizzera la legge dice che se butti giù una costruzione non puoi più ricostruirla se non chiedendo di nuovo i permessi. Non avevo altra scelta che costruire una struttura portante intorno alla vecchia casetta, rivestirla di fuori e poi demolire il vecchio dal di dentro. è stato un lavoraccio tanto che non ho neanche fatto le foto. Dopo averla isolata, tirato i cavi per la corrente elettrica e i tubi per l'acqua ho fatto i muri interni. Il rivestimento interno ora è in lastre di Fermacell, fibra di gesso anti fuoco. Sono molto più stabili del cartongesso, meno care e fatte di materiale riciclato. Una volta pitturato, posato il pavimento ho installato i sanitari e la doccia la casetta era pronta.










Finito con la casetta mi hanno chiamato per un muro di sostegno che era crollato. Per arrivare sul posto non c'è una strada, bisogna lasciare l'auto e farsi a piedi una salita molto ripida per 10 minuti. Era un muro in sasso alto due metri e lungo 10metri. La proprietaria ha deciso che questa volta lo voleva fatto in vasi di cemento che sono fatti apposta per questo. Il problema era che uno di questi vasi pesa 40 kg, e per fare il muro ne avevo bisogno 250 pezzi, o vero 10 tonelate. Per questo ho dovuto organizzare 16 voli di elicottero.
Una volta sul posto, tra scorpioni grossi come "maiali", ho dovuto pulire i resti del muro vecchio, fare le fondamenta per il nuovo, bucando la roccia sottostante ed inserendo bacchette di ferro, finalmente ho potuto iniziare il lavoro. Una settimana di duro lavoro trasportando a mano 250 vasi, ed ecco il risultato:




Finito il muro sono andato in alta montagna per un problema di calabroni che si sono costruiti casa tra la finestra e la persiana. È una casa in vendita ed è per questo che hanno avuto il tempo di farlo. Non mi piace fare quello che ho dovuto fare, uccidere i calabroni, ma a volte non si ha altra scelta. Anche perché la gente che veniva a vedere la casa ha rischiato veramente tanto. Bastano tre o quattro punture per rischiare la vita. Queste sono le foto della meraviglia che hanno costruito i poveri calabroni: 70cm di altezza e 40 di larghezza.



Intanto che cercavo di dimenticare i poveri calabroni sono andato a rifare il look di una vecchia casa a me tanto cara. Ha credo più di cento anni ed è stata costruita, per la maggior parte, da una donna veramente in gamba. Una pro zia della mia Fata. Ogni volta che entro in questa casa è come se fossi a casa mia. Questa donna non chiudeva mai la porta a chiave ma lasciava che i bisognosi, di un posto dove dormire, potessero usufruire della casa.


Poi ho fatto la bruta scoperta che il nostro tetto non ha l'isolazione e cosi sono partito all'attacco. Per primo lo studio della mia Fata. Man mano che lavoravo mi accorgevo che tanto valeva rifare anche l'elettricità cosi i tempi si sono allungati. Visto i lavori che mi stano per arrivare non potevo fare il lavoro in tutta la casa, cosi per il resto delle camere ho rimandato in primavera. Il risultato lo conoscete già, se no ecco a voi lo studio della mia Fata:



Ho avuto anche dei lavori facili. Come queste tre porte di garage che ho montato in una giornata tanto per occuparmi un po'.

In questi giorni ho organizzato altri 11 voli di elicottero per un altro lavoro. Un appartamento di 100 m2 tutto da restaurare: l'idraulica, l'elettricità, i bagni, la cucina, i pavimenti, i muri, le finestre, le porte .................... tutto. Nel fra tempo devo posare anche delle finestre nuove ad un altra casa e cambiare i pavimenti ed in più pensare anche ad un altro progetto che parte fra un mese. Un rustico in sasso anche esso da restaurare completamente.
Ecco per questo sono stato assente per così tanto tempo, così tanto da ricevere un altro premio ragnatela che la Fata ha preparato per me.
Sono tanti i lavori che devo ancora finire e iniziare, ma ciò non mi preoccupa, anzi, quando devo fare un lavoro di restauro ho la sensazione di quando in una giornata di inverno si sta sotto le coperte davanti alla Tv a vedere un film o si legge un bellissimo libro davanti al fuoco del camino. Buona Domenica a tutti voi fino al prossimo post, kilometrico, fra qualche mese.