domenica 29 marzo 2009

Lavoro, lavoro e ancora Lavoro

Come ho già detto nel mio blog Il Libro bianco ho avuto tanto da fare, tanto da rischiare più di una volta il temuto premio della mia Fata; Premio Ragnatela. Ma ero comunque sempre ben aggiornato su tutto quello che succedeva nella sfera dei Bloggers, grazie alla mia Fata.
ultimamente sembra che ci sia una moda molto strana qui da noi. Tutti vogliono una terrazza con le doghe in legno. Non so di preciso quante ne abbiamo fatte ma so che ne dovremmo fare ancora molte, tante, troppe. Può sembrare facile ma non lo è; per farne una di 60m2 ci si mette almeno 5 giorni.
Primo giorno; fare una sotto struttura sulla quale verrà posato il legno, preferibilmente con stanghe in alluminio, e livellare il tutto spessorando con degli appositi "piedini regolabili". Per nostra sfortuna nessuno pensa a noi quando costruiscono una casa e spesso ci troviamo a lavorare su delle superfici con un dislivello anche di 20 cm.
Secondo giorno; preparare la partenza, cioè la prima linea di liste che determinerà poi la direzione di tutta la terrazza. Quindi fare molte misure, perché una volta partiti non si può tornare indietro se non smontare il tutto e iniziare da capo.
Terzo, quarto e quinto giorno; posa delle liste con gli appositi ganci. Per una terrazza di 60m2 di solito utilizziamo 120m lineari di alluminio, 1200 ganci e 2500 viti auto foranti, il tutto viene svolto in ginocchio. Il legno più usato per esterni di solito viene o dal Asia o dal Africa. Sono dei legni molto duri e poco "nervosi"; Iroko, Merbau, Bangkirai, Afrormosia e Doussiè. È un lavoraccio ma il "fine" giustifica la fatica, guardate voi stessi;


Questo è solo una minima parte di terrazze che abbiamo fatto e prossimamente ne dovremmo fare una di 190m2 che sarà la nostra sfida più grande. Una terrazza di un attico molto bello. Sarà un lavoro che credo durerà più di un mese, essendo solo in due operai.
Un saluto a voi e una Domenica di relax a tutti, Fato.